VIGNETI: SANTA MARIA BOCCADORO - S. ANGELO - LA MONTAGNELLA

È un complesso di tre areali, comunicanti tra loro, formati da tre colline e numerosi terrazzamenti. Oggi è l’area più estesa della proprietà si tratta infatti di circa 10 ettari comprensivi di boschi, canali regimentali di acque, sentieri di collina e oliveti.

Superficie:        TOTALE 10 ETTARI

                            S. ANGELO CIRCA 1 ETTARO

                            SANTA MARIA BOCCADORO CIRCA 6 ETTARI

                            LA MONTAGNELLA CIRCA 3 ETTARI

Caratteristiche geologiche: ignimbrite campana con argille, tufo chiaro, sabbie miste vulcaniche, roccia calcarea ferrosa, ceneri piroclastiche.

Altitudine: tra i 280 e i 300 mt slm

Anno di impianto: primi insediamenti agricoli vitati certificati a partire dal medioevo. Santa Maria Boccadoro fu area strategica già dall’anno 800 poi con l’edificazione della prima chiesa del nostro paese (874 d.C.) accolse nei paraggi anche vari edifici e varie aziende agricole. Con l’abbandono della chiesa nel 1677 iniziò un periodo di declino dell’area. In parte fu ereditata dalla chiesa e gestita dalla Diocesi e in parte acquisita dalla nostra famiglia. Il nostro attuale impianto e la rimodulazione attuale dell’area, inizia alla fine degli anni ‘90 del 1900 e continua ancora oggi.

S.ANGELO è la parte piu’ alta che si proietta fin dentro al bosco fitto del Massico e alle cui  spalle si proietta  la famosa Grotta di S. Angelo suggestiva cavità naturale di origine carsica frequentata fin dal Pleistocene e un tempo rifugio di eremiti.

LA MONTAGNELLA è una collinetta che poi abbraccia un ampio scenario terrazzato . formata da stratificazioni di ceneri  banchi tufacei originatisi dal vulcano di Roccamonfina ,contiene anche una importante componente ferrica tanto da colorare i terreni di tinte  che spaziano dall’ocra al rosso . Fu  ridisegnata in vari gradoni  da Gennaro Papa nei primi anni ’80 per poter allocare vigneti e uliveti, oggi sta ritornando al suo vecchio splendore ed è un vero e proprio terrazzo che guarda la pianura Campana fino al Vesuvio.

Etichette prodotte in questi areali:

  • FALERNO DEL MASSICO primitivo dop CONCLAVE
  • IGP CAMPANIA bianco  Damnatio Memoriae
  • iGP CAMPANIA rosso Opimiano fal. 121 a.C.

Percentuale vitigni: 60% Primitivo; 10% Piedirosso; 10% Pallagrello bianco; 10% Moscato di Terracina

Sesto di impianto: mediamente 5500 ceppi/ha

Sistema di allevamento: Guyot

Caratteristiche che il terreno conferisce al vino: vini molto profumati, idonei a lunghe evoluzioni.

Caratteristiche del vitigno Primitivo del Massico: è un clone del Primitivo che non va confuso con quello pugliese perché ha assunto nel tempo, grazie alle specifiche situazioni pedo-climatiche del territorio e alla selezione operata da Gennaro Papa, originalità sostanzialmente peculiari. Prima fra tutte una ricca acinellatura appassita all’interno delle acinellature turgide. È la sua caratteristica agronomica principale sulla quale sono basati i percorsi enologici della cantina da quando Gennaro Papa ha ripreso a vinificarlo. Volendo ottenere prodotti con caratteristiche organolettiche distintive ai fini dell’imbottigliamento di qualità si è lavorato molto sul piano della selezione clonale per evidenziare al massimo questo aspetto.