La mia famiglia vive in quest’area della Campania da secoli e molte testimonianze storiche la collocano tra quelle che hanno maggiormente inciso nella sua storia. Un tempo controllando grandi estensioni di campagna intorno al monte Massico, con pascoli e allevamenti, poi nei primi decenni del 1900 dedicandosi all’impianto anche di vigneti destinati però esclusivamente alla produzione di uve.

È mio padre Gennaro che nel 1988 capisce l’importanza di valorizzare le uve da noi prodotte con tanta attenzione e quindi di tornare a produrre il vino Falerno del Massico in un momento in cui era caduto nel dimenticatoio.

A lui dobbiamo un fondamentale lavoro di ricerca sui vigneti centenari che la nostra famiglia ha avuto la lungimiranza di preservare.

Personalmente ho studiato storia e archeologia per la passione di scoprire più possibile della mia terra, dei suoi prodotti, delle epoche d’oro che l’hanno contraddistinta e di quelle buie che l’hanno ferita. Ho cercato di imparare da ogni pezzo di storia che ho approfondito per capire dal passato come programmare il futuro della mia azienda e non solo.

Bottiglie di vecchie annate sono custodite in cantina per le rare occasioni in cui fare una verticale e scoprire l’evoluzione dei nostri vini nonché imparare dal lavoro fatto.

Abbiamo dedicato finora ai vigneti gran parte delle nostre energie perché un grande vino può essere prodotto solo da grandi uve, ma per crescere nella capacità di valorizzarle ci stiamo ora dedicando a migliorare ulteriormente le attrezzature di cantina.